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Il vino Grignolino Turismo ad Asti

Grignolino, il vino delle regine... - Casa Nebiolo

Portacomaro, ed in particolare Migliandolo, rappresentano la miglior zona di produzione per questo vino poco noto ma apprezzato dagli intenditori più raffinati..
Oggi l'immagine vitivinicola dell'astigiano si immedesima con la Barbera, ma molti altri vini DOC e DOCG sono fortemente rappresentati sul territorio, ed uno di questi è proprio il Grignolino, che nel corso dell'ultimo secolo ha perso la sua originaria importanza, ma che attualmente nel mondo degli appassionati ed esperti di vini di nicchia sta rapidamente riconquistandosi delle posizioni.
La fine dell'Ottocento rappresenta uno dei massimi momenti di gloria nella storia del Grignolino: era considerato fra i principali vitigni piemontesi, gradito ed apprezzato da molti ( anche elogiato nel 1891 da Umberto I di Savoia, in occasione della sua venuta ad Asti all'Esposizione e Fiera dei vini nazionali).
Si tratta tuttavia di un vitigno delicato e di bassa resa, la cui produzione andava già agli inizi del '900 sempre più diminuendo.
E'un vino da bere giovane, dal colore rubino tendente all'aranciato se invecchiato e dal profumo delicato, ma persistente di ciliegia, con note fruttate e richiami sia floreali sia speziati.
Il sapore è asciutto leggermente tannico con gradevole retrogusto amaragnolo e mandorlato ; con un leggero invecchiamento diventa più morbido.
Ottimi Grignolini si possono degustare presso la BOTTEGA DEL GRIGNOLINO, enoteca e ristorante ricavato dal torrione dell'antico ricetto di Portacomaro, oppure visitando cantine della zona. La Bottega, nata con la collaborazione della pro loco, delle Amministrazioni regionali, provinciali e comunali, accoglie tutti i produttori di Grignolino d'Asti, Barbera e Ruchè di Castagnole Monferrato e degli altri vini doc prodotti nel territorio di Portacomaro. Ha una preziosa cantina sotterranea scavata nel tufo, ambiente straordinario per la buona conservazione delle bottiglie.
Nel 1968 Luigi Veronelli definì questo vino " anarchico ed individualista",per sottolinearne la personalità forte e non facile da domare; altre lodi per questo vino scontroso sono state tessute da Mario Soldati: " Il Grignolino, tra tutti i vini piemontesi è certamente il più delicato. Insomma, non si adatta assolutamente alla brutalità del consumismo.".
E' proprio per queste sue particolarità che oggi il Grignolino può tornare ad essere apprezzato dagli appassionati, pur restando un vino delle regine, come recita lo slogan della festa del Grignolino che si svolge a Migliandolo nel mese di maggio.
Il grignolino è anarchico, ma è anche versatile.
A molti piace con il pesce, anzi questo connubio è già stato formalizzato da alcune iniziative promozionali curate dall'ATL tra l'astigiano e la provincia di La Spezia; questo vino infatti riunisce la freschezza di un novello e l'identità più definita di un vino di maggior corpo.
Da alcuni è consumato come aperitivo, anche fresco, in alternativa ai vini bianchi o rosati, ed in cucina riserva piacevoli sorprese, pur restando ottimale l'abbinamento con antipasti e salumi, ma anche con piatti più elaborati, proprio per la sua capacità di " ripulire la bocca" con il suo sapore astringente.
Dal punto di vista scientifico, l'uva di questa varietà è molto ricca di tannini, più tecnicamente definibili polifenoli, sostanze altamente antiossidanti e pertanto molto utili anche a proteggerci da malattie dell'apparato cardiocircolatorio; queste stesse proprietà, dovute principalmente al contenuto in resveratrolo si ritrovano un po' in tutte le uve e vini rossi, ma sono particolarmente marcate nell'uva e nel vino Grignolino.
Si può quindi dire che la scienza ha scoperto le virtù dell'alcol e del vino, rendendo giustizia alla medicina popolare che da sempre consiglia di bere, con moderazione.
Le prime ricerche scientifiche orientate in tal senso sono state effettuate presso le Università di Cornell ed Harvard negli Stati Uniti, ma numerose poi sono state le conferme provenienti da tutto il mondo.
La prova empirica di questa forte connotazione tannica e delle sue proprietà è l'utilizzo che veniva fatto nelle nostre campagne alcuni decenni or sono dei raspi dell' uva Grignolino: venivano utilizzati per conciare e quindi conservare le pelli dei conigli; l'operazione però riusciva solo se si utilizzavano raspi di Grignolino.
Un' ultima curiosità è legata alla probabile origine del nome: forse fu il numero elevato di vinaccioli, che in dialetto si chiamano "grignole", a far attribuire questo nome all'uva.

Antica Casa Nebiolo - via Maestra 15, Fraz.Migliandolo - Portacomaro d'Asti (AT) - Italia - +39.0141.299218 - +39.329.4355206 - info@casanebiolo.it